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Corpo Forestale, Ugl: NO all’Accorpamento del CFS ai Carabinieri, domani sit-in in via XX settembre

(AGENPARL) – Roma, 14 lug – “Domani, mercoledì 15 luglio, dalle 10.00 alle 14.00. l’Unione Generale Lavoratori del Corpo Forestale dello Stato sarà al fianco dei Forestali e delle Associazioni Ambientaliste, che manifesteranno davanti all’ingresso del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali in via XX settembre a Roma per dire NO ALL’ACCORPAMENTO DEL CFS AI CARABINIERI”. A dichiararlo Danilo Scipio, Segretario Generale dell’Unione Generale Lavoratori del Corpo Forestale dello Stato. “Al centro delle polemiche ancora una volta il Ministro Martina che continua a tacere sul futuro di migliaia di Donne e Uomini, che con spirito di servizio e abnegazione gli consentono di riempirsi la bocca sciorinando risultati in campo ambientale non certo conseguiti grazie alla sua azione politica, né tantomeno a quella del Capo del Corpo – conclude il sindacalista – Se Martina e Patrone non sono in grado di tutelare i loro uomini abbiano almeno la dignità di rassegnare le dimissioni. Non se ne accorgerà nessuno”.

 

“NO all’Accorpamento del CFS ai Carabinieri”, mercoledì sit-in dei Forestali in via XX Settembre

“Domani, mercoledì 15 luglio, dalle 10.00 alle 14.00. l’Unione Generale Lavoratori del Corpo Forestale dello Stato sarà al fianco dei Forestali e delle Associazioni Ambientaliste, che manifesteranno davanti all’ingresso del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali in via XX settembre a Roma per dire NO ALL’ACCORPAMENTO DEL CFS AI CARABINIERI”. A dichiararlo Danilo Scipio, Segretario Generale dell’Unione Generale Lavoratori del Corpo Forestale dello Stato. “Al centro delle polemiche ancora una volta il Ministro Martina che continua a tacere sul futuro di migliaia di Donne e Uomini, che con spirito di servizio e abnegazione gli consentono di riempirsi la bocca sciorinando risultati in campo ambientale non certo conseguiti grazie alla sua azione politica, né tantomeno a quella del Capo del Corpo – conclude il sindacalista – Se Martina e Patrone non sono in grado di tutelare i loro uomini abbiano almeno la dignità di rassegnare le dimissioni. Non se ne accorgerà nessuno”. (fonte www.romareport.it)

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