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Interrogazione al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali su inchiesta de "La Stampa"
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- Martedì, 19 Maggio 2009
- Scritto da Ufficio Stampa UGL-CFS
MONGIELLO - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.
Premesso che:
secondo quanto risulta da un'inchiesta pubblicata in data 13 maggio 2009 dal quotidiano "La Stampa", nelle selezioni ai concorsi di allievi e agenti e di vice ispettori del Corpo forestale dello Stato sono risultati vincitori numerosi figli di comandanti, dirigenti o persone legate al Capo del Corpo forestale, Cesare Patrone;
in particolare nell'ambito della suddetta inchiesta giornalistica spicca il caso della nipote del Capo del Corpo forestale alla quale, nel 2008, sarebbe stata riconosciuta l'idoneità al concorso da primo dirigente, nonostante si sia classificata quarta su tre posti disponibili; in particolare, a tal riguardo, il comma 4 dell'art. 20 del disegno di legge Atto Camera 1441-bis-B, approvato dalla Camera dei deputati il 29 aprile 2009, prevede che la disciplina relativa alla nomina a primo dirigente, dettata dal decreto legislativo 3 aprile 2001, n. 155, "si applica agli idonei nominati, nell'anno 2008, nelle qualifiche dirigenziali" e quantifica le retribuzioni per gli idonei suddetti nelle somme di 177.503,69 euro per il 2008, 24.037 per il 2009 e altri 24.037 per il 2010;
analoghe anomalie presenterebbero i risultati del concorso a 182 posti per il grado di "Vice-ispettore" le cui selezioni si sono tenute a Roma in data 7, 8, e 9 maggio 2008; sempre secondo quanto riportato nella suddetta inchiesta giornalistica tra i vincitori di tale concorso risulterebbero esserci persone fortemente riconducibili al Capo del Corpo forestale come il fratello, la cognata, l'autista nonché diverse persone provenienti dalla sua segreteria;
dalla medesima inchiesta risulterebbe inoltre che il Consiglio di amministrazione del Corpo forestale avrebbe proceduto recentemente ad una serie di promozioni: in particolare, otto dei nove candidati selezionati e promossi in tale circostanza proverrebbero dal nord Italia e, in special modo, dal Veneto, con una forte compromissione della rappresentanza del resto del Paese,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali siano le sue valutazioni in merito;
quali provvedimenti urgenti nell'ambito delle proprie competenze intenda adottare al fine di verificare la correttezza e la trasparenza di ogni fase del procedimento in cui i concorsi e le promozioni indicati in premessa si sono svolti, e per accertare eventuali abusi e favoritismi nell'espletamento di tali selezioni garantendo in tal modo il ripristino della piena legalità.
(Senato della Repubblica)










