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Notizie

Progetto antimobbing on-line

Tra i vari servizi che la nostra Confederazione offre a tutela dei propri iscritti e loro familiari si segnala il Progetto on line antimobbing. Un’iniziativa fortemente voluta dal nostro Segretario Generale Renata POLVERINI, che nasce dalla necessità di offrire a tutti i lavoratori uno strumento di tutela in più su un problema, quello degli atteggiamenti da mobbing,. che negli ultimi anni sta ritagliandosi uno spazio sempre più rilevante nelle cronache, senza che coloro che ne vengono coinvolti/travolti abbiano una legge che li tuteli. Lo Sportello on line è il mezzo più rapido e veloce per essere assistiti e si differenzia dai tanti osservatori sparsi per il paese in quanto si può godere dei servizi di assistenza e tutela in maniera diretta e concreta. A costituire lo Sportello on line, infatti, vi è un team di esperti professionisti composto da sindacalisti, medici del lavoro, psicologi clinici e avvocati che accoglie le domande di aiuto del lavoratore vittima. È importante, anzi fondamentale, distinguere il mobbing dalla normale conflittualità sempre presente negli ambienti di lavoro (soprattutto quelli con uno schema particolarmente gerarchico), derivante dalle difficoltà relazionali che possono essere una fonte di grande disagio e di insoddisfazione. Molti sono i fattori che contribuiscono a rendere stressante la vita lavorativa di ognuno di noi, fattori legati alla frustrazione delle proprie ambizioni, alla carriera, alla natura del rapporto con i superiori, i subordinati e i colleghi, allo scontro tra personalità ed educazioni diverse, agli equivoci ed errori di interpretazione, alle aspettative, alle difficoltà ad accettare un rifiuto. Un conflitto sul lavoro, se non si configura come mobbing, anche se fastidioso ed irritante, non ha quasi mai conseguenze che procurano un disagio sociale, una sofferenza mentale e psicosomatica. Talvolta, per risolvere questi problemi, la semplice discussione della questione risolve il conflitto, allorché entrambe le parti interessate riconoscano l’esistenza del problema e vi sia la volontà di affrontarlo. Altre volte può essere sufficiente l’intervento del sindacalista. Il mobbing, purtroppo, non è niente di tutto questo. Esso si caratterizza per gli atti e comportamenti discriminatori o vessatori protratti nel tempo, posti in essere nei confronti di lavoratori dipendenti, pubblici o privati, da parte del datore di lavoro o da soggetti posti in posizione sovraordinata, ovvero da altri colleghi, e si sostanzia in una vera e propria forma di persecuzione psicologica o di violenza morale. Il tentativo del mobber (persecutore) di controllare, di esercitare discriminazione sul posto di lavoro, di sfruttare e manipolare le persone contro la loro volontà, implica sempre una modalità subdola, una strategia attuata ma non dichiarata e comunque falsa. Per contrastare tutto questo è nato lo Sportello on line antimobbing che, seguendo la tradizione sindacale si prefigge come scopo primo la tutela del lavoratore. Per maggiori informazioni visitate il sito internet www.ugl.it/ugl/mobbing.

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