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Sentenza Consiglio di Stato sul concorso Vice Sovrintendenti - Comunicazioni dell'Amministrazione
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- Sabato, 14 Agosto 2010
Oggetto: Sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI n. 2136/2010 di accoglimento del ricorso 2778/2007 proposto da BENDINELLI + 5 agenti per la riforma della sentenza del TAR azio - Roma Sez. II-ter n. 12763/2006 che aveva respinto il ricorso al TAR Lazio proposto da BENDINELLI Armando ed altri 8 agenti partecipanti al concorso a Vice ovrintendente per i posti 31 dicembre 1999.
E' stato richiesto a questo Ufficio da sigle sindacali le procedure che l'Amministrazione intende porre in essere a seguito della Sentenza del Consiglio di Stato di cui all'oggetto. La competente Divisione in merito ha comunicato quanto segue: "in riferimento alla nota a margine, con la quale si chiedono informazioni sulla questione, si riferisce che la scrivente è in attesa del parere chiesto all'Avvocatura in merito alla sentenza in oggetto ed ai conseguenti adempimenti.
Si ricorda che i 361 posti disponibili al 31 dicembre 1998 non coperti con la procedura riservata agli assistenti capo sono stati portati in aumento delle due procedure per i posti disponibili al 31 dicembre 1999 e, analogamente, i posti rimasti scoperti nell'ambito di quelli complessivamente resi disponibili al 31 dicembre 1999 specificamente per la procedura riservala agli assistenti capo (240) sono stati a loro volta portati in aumento delle due procedure per i posti disponibili al 31 dicembre 2000 e da queste completamente assorbiti, in base alla prima applicazione della regola del "viceversa", ritenuta applicabile solo a partire da tali procedure, ossia solo dai primi concorsi banditi dopo l'entrata in vigore del decreto legislativo 87/01 che l'aveva introdotta (le procedure del 1998 e 1999 erano invece già in corso alla data di introduzione della predetta regola). E' evidente che i 240 posti rimasti scoperti al 31 dicembre 1999 (e rinviati al 31 dicembre 2000) non sono in più rispetto a quelli rimasti scoperti già al 31 dicembre 1998 ma sono una parte degli stessi (l'altra parte dei posti 1998 e stata coperta già con il concorso per il 31 dicembre 1999). Premesso che l'operato dell'Amministrazione è stato all'epoca condiviso da una decina circa di sentenze del Tar. di cui buona parte inoppugnabili, nonché da un parere dello stesso Consiglio di Stato, si f a presente che la recente sentenza del Consiglio di Stato, intervenuta a circa dieci anni di distanza dai fatti e senza che l'Amministrazione venisse informata dall'Avvocatura dell'intervenuto appello, non prende sorprendentemente in considerazione aspetti fondamentali della vicenda, a cominciare dal fatto che proprio grazie alla non applicazione del "viceversa" i posti disponibili per il concorso relativo al 31 dicembre 1999 erano stati "aumentati" e che, al contrario, proprio il principio invocato dai sei ricorrenti, ed ora enunciato dalla detta sentenza, avrebbe comportato una diminuzione dei posti disponibili per tale concorso, con evidente carenza di interesse a ricorrere in capo ai predetti sei partecipanti. iononostante, non può che prendersi atto che la recente sentenza del Consiglio di Stato, pur ipoteticamente frutto di una conoscenza parziale dei fatti (anzi tanto più in tal caso), necessita ormai di un approfondito esame circa le residue possibilità di revocazione o i termini di adempimento."
Questo Ufficio provvedere a comunicare alle OO.SS. gli sviluppi della situazione.
Il Vice Capo del CFS










